Cipollotto DOP

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Dalle falde del Vesuvio a tutto il mondo, un prodotto esclusivo

Tipico del versante sud delle pendici del Vesuvio, il cipollotto nocerino è una varietà di bulbi della specie Allium Cepa L., e sono conosciuti e coltivati da oltre 2.000 anni. Si presenta con la caratteristica forma allungata, il bulbo bianco e foglie spesse e verdi. Le caratteristiche del cipollotto nocerino, al pari del pomodoro San Marzano, sono esaltate dalle peculiari condizioni geo-pedologiche in cui viene coltivato. I terreni vulcanici dell’Agro Nocerino-Sarnese, infatti, si uniscono a condizioni climatiche particolarmente favorevoli, nella produzione di prodotti agricoli di grande pregio e inimitabili qualità organolettiche, praticamente impossibili da riprodurre in serra o in altri terreni o allocazioni geografiche. Proprio questa caratteristica ha permesso al cipollotto nocerino di fregiarsi della classificazione di prodotto DOP.
una serranda con scritto Cavallaro

Cenni storici

La prima rappresentazione ufficiale e riconosciuta del cipollotto nocerino risale alle ultime decadi prima della nascita di Cristo, nei dipinti del Larario del Sarno, dove sono ben distinguibili alcuni ortaggi locali mentre vengono trasportati via fiume verso Pompei. Se ne deduce che il cipollotto nocerino si è tramandato praticamente intatto, quanto a caratteristiche fenotipiche, dall’antichità a oggi. Le prime tracce di colture intensive e di commercializzazione nei mercati si hanno invece a partire dal primo Medioevo. Alla fine del Diciannovesimo secolo, il cipollotto nocerino viene citato nei principali cataloghi di sementi e nei manuali di agronomia. Infine, nel corso della Seconda guerra mondiale, il cipollotto ha avuto una grande rilevanza nell’economia locale, rappresentando una preziosa fonte di nutrimento per le popolazioni locali in epoca di carestia, mentre la sua diffusione nel mondo si è avuta negli ultimi decenni.

Alcuni dati

Sono 21 i comuni in cui sono attive coltivazioni riconosciute e certificate di cipollotto nocerino DOP: 12 in provincia di Salerno e 9 in provincia di Napoli. In totale, la produzione è spalmata su circa 1.400 ettari di terreno, a testimonianza della natura esclusiva di tale prodotto. In totale, ogni anni si producono circa 50.000 tonnellate di prodotto fresco, per un fatturato che ammonta a oltre 30 milioni di euro. Tali cifre sono raggiungibili grazie al fatto che, in virtù del clima favorevole e del terreno particolarmente fertile, il cipollotto nocerino viene coltivato tutto l’anno. La Denominazione di Origine Protetta è stata conferita, il 10 luglio 2008; la successiva iscrizione al registro nazionale dei prodotti DOP è avvenuta tramite provvedimento ministeriale il successivo 16 luglio.
Cavallaro import-export srl
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